Il futuro della ricerca in teratologia è in vitro

Le malformazioni congenite indotte dall’esposizione materna ad agenti esogeni durante la gravidanza sono prevenibili, se gli agenti stessi possono essere identificati ed evitati. Per decenni, sono stati dedicati miliardi di dollari e di ore di lavoro umano a studi su animali e metodi di caratterizzazione. In questo articolo mostriamo, attraverso una revisione e analisi sistematica globale dei dati disponibili, che la scientificità di questi metodi e’ opinabile e che essi costituiscono un pericolo per gli esseri umani.

La loro predittività media, in positivo e in negativo, supera appena il 50%; la discordanza dei dati tra specie diverse e’ sostanziale; l’estrapolazione affidabile dei risultati su animali al caso umano e’ impossibile, e praticamente tutte le sostanze teratogene (NdT: che provocano malformazioni nel feto) per gli umani sono state fino ad ora identificate NONOSTANTE, piuttosto che grazie a, i metodi basati su animali.

Nonostante i criteri di convalida stringenti, che gli studi di teratologia basati su animali non avrebbero mai passato, tre alternative in vitro hanno superato la convalida. L’embryonic stem-cell test (test sulle cellule staminali embrionali), EST, e’ il migliore tra questi.

Noi sosteniamo che la scarsa efficacia dei test di teratogenicità basati su animali dovrebbe gia’ da sola giustificare la cessazione di questo genere di test; essi dovrebbero essere sostituiti dai test EST, piu’ facili, meno costosi e maggiormente ripetibili, e dovrebbero essere messe a disposizione risorse per migliorare ulteriormente questo e altri test.”

“Abstract—Birth defects induced by maternal exposure to exogenous agents during pregnancy are preventable, if the agents themselves can be identified and avoided. Billions of dollars and manhours have been dedicated to animal-based discovery and characterisation methods over decades.

We show here, via a comprehensive systematic review and analysis of this data, that these methods constitute questionable science and pose a hazard to humans. Mean positive and negative predictivities barely exceed 50%; discordance among the species used is substantial; reliable extrapolation from animal data to humans is impossible, and virtually all known human teratogens have so far been identified in spite of, rather than because of, animal-based methods. Despite strict validation criteria that animal-based teratology studies would fail to meet, three in vitro alternatives have done so. The embryonic stem-cell test (EST) is the best of these. We argue that the poor performance of animalbased teratology alone warrants its cessation; it ought to be replaced by the easier, cheaper and more repeatable EST, and resources made available to improve this and other tests even further.”

[Bailey J, Knight A, Balcombe J. The future of teratology research is in vitro. Biogenic Amines 2005;19(2): 97-145.]

FULL TEXT: http://www.aknight.info/publications/anim_expts_tox/teratol/JB%20et%20al%20Teratol%20Biog%20Amines%202005%2019(2)%2097-146.pdf

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...