Ripetono lo studio, il risultato cambia: test su ratti e mais OGM

[Séralini GE, Cellier D, de Vendomois JS. New analysis of a rat feeding study with a genetically modified maize reveals signs of hepatorenal toxicity. Arch Environ Contam Toxicol. 2007 May;52(4):596-602. Epub 2007 Mar 13.]

Anche per testare la sicurezza del mais OGM si è richiesto l’uso di animali, e, a seguito di studi precedenti che – sempre sulla stessa specie – avevano dato esito positivo, ve ne sono stati altri – come questo – che hanno dimostrato il contrario.

Lungi dal voler utilizzare questi dati per dimostrare una o l’altra tesi, essi sono piuttosto la riconferma di come i risultati forniti dai modelli animali siano ben poco riproducibili.

Abstract:

La valutazione del rischio per la salute degli organismi geneticamente modificati (OGM) coltivati per alimenti o mangimi è oggetto di dibattito in tutto il mondo, e pochi dati sono stati pubblicati sugli studi tossicologici a medio o a lungo termine con i mammiferi. Uno di questi studi effettuati sotto la responsabilità di Monsanto Company con un mais transgenico MON863 è stato sottoposto alle domande dei recensori di regolamentazione in Europa, dove è stato finalmente approvato nel 2005.
Ciò ha richiesto una nuova valutazione delle scoperte sulle patologie renali, e il risultato è rimasto controverso. Un’azione in Corte d’Appello in Germania (Münster) ha consentito il pubblico accesso nel giugno 2005 a tutti i dati grezzi di questo studio di 90 giorni di alimentazione dei ratti. Abbiamo rianalizzato indipendentemente tali dati. Sono state aggiunte le statistiche appropriate, come ad esempio un’analisi multivariata delle curve di crescita e dei confronti per i parametri biochimici tra i ratti trattati con OGM e quelli di controllo nutriti con una dieta normale equivalente, e, separatamente, con sei diete di riferimento con diverse composizioni. Abbiamo osservato che dopo il consumo di MON863, i ratti hanno mostratolievi, ma correlate alla dose, significative variazioni nella crescita per entrambi i sessi, con conseguente diminuzione di peso del 3,3% per i maschi e l’aumento del 3,7% per le femmine. Le misurazioni chimiche rivelano segni di tossicità epato-renale, segnati anche dalle sensibilità differenziali in maschi e femmine.
I trigliceridi sono aumentati del 24-40% nelle femmine (sia alla 14esima settimana, dose dell’11%, o alla 5a settimana, la dose del 33%, rispettivamente); il fosforo dell’urina e gli escrementi di sodio sono diminuiti nei maschi del 31-35% (14esima settimana, dose del 33%) per i più importanti risultati significativamente legati al trattamento rispetto a sette diete testate. Esperimenti più lunghi sono essenziali al fine di indicare la vera natura e l’entità della possibile patologia, con i dati attuali non può essere concluso che il mais GM MON863 è un prodotto sicuro.

ABSTRACT: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17356802

FULL TEXT: http://ww.w.rapaluruguay.org/transgenicos/Maiz/Genetically_Maize.pdf

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