Luoghi comuni sull’antivivisezionismo

Se siete contro la sperimentazione animale vi sarete senz’altro già trovati in una delle situazioni sotto descritte. Sotterfugi di chi non ha argomentazioni.

CASO 1

„Sono contro la vivisezione.“

„Allora non dovresti curarti.“

A questa risposta solitamente seguono deliri quali „non dovresti curare nemmeno i tuoi figli o i tuoi animali“, ma é davvero sensato il tutto? No, perché io non ho nessuna scelta e così nemmeno i miei cari o i miei animali. Posso scegliere di limitare il consumo di farmaci per disagi meno gravi ad esempio, un mal di testa, un colpo di tosse, un leggero raffreddore, e così via, prediligendo rimedi più caserecci, come un té caldo e una buona dormita, ma assolutamente questo non influenza la mia scelta di curarmi con la medicina tradizionale nel caso di malattie più preoccupanti.

Conoscerete sicuramente qualcuno, forse anche pro sperimentazione animale, che devolve donazioni contro la fame nel mondo, gli avete mai chiesto perché non si lascia morire di fame a sua volta?

 

CASO 2

„Sono contro la vivisezione.“

„Allora non devi mangiare carne.“

Perché? Perché l’unica posizione contraria alla sperimentazione animale è quella animalista? Questo messaggio, che purtroppo è piuttosto radicato, serve solamente a declassare le posizioni scientifiche anti-S.A. Sempre più, infatti, stanno nascendo gruppi contrari alla SA su queste basi (scientifiche). L’etica c’entra relativamente, si combatte un modello non funzionante cercando di promuovere modelli più predittivi per l’uomo, e proprio in sua funzione. Ciò non toglie che è chiaramente impossibile rimanere impassibili di fronte al video o all’immagine di un animale in un laboratorio, soprattutto se si tiene conto della sua sofferenza inutile.

Questo discorso potrebbe funzionare se una persona si dice contraria alla sperimentazione animale „per i poveri animali“, in quel caso, puntando soprattutto sull’etica, non ha nessun senso fare una distinzione tra animale da laboratorio e da allevamento per ricavarne la carne.

 

CASO 3

„Sono contro la vivisezione.“

„Allora non credi nella scienza e rallenti la ricerca.“

Uno scenario apocalittico: nello „sfortunatissimo“ caso che la sperimentazione animale venga vietata, morte e distruzione incomberanno sugli uomini, soli ed indifesi di fronte alle pestilenze. Si ironizza, ma affermazioni di questo stampo, sebbene molto più blande, sono solamente un modo per rendere la sperimentazione animale assolutamente necessaria senza spiegarne il motivo, ma puntando semplicemente sulla normale paura umana della morte e delle malattie.

Vi siete mai chiesti perché i metodi alternativi per i pro-SA non funzionano a priori? Perché non affrontano il discorso in modo serio e non solo in chiave ironica e puntando sui limiti, veri o presunti, dei modelli alternativi? Rallentare lo sviluppo di metodi più economici (sul lungo periodo), affidabili e moderni non significa ritardare a propria volta la ricerca?

 

CASO 4

„Sono contrario alla vivisezione.“

„Meglio un topo o tuo figlio?“

Lo slogan per eccellenza, l’utilizzo di una domanda retorica che „implica una risposta predeterminata, e in particolare induce a eliminare tutte le affermazioni che contrasterebbero con l’affermazione implicita nella domanda stessa.“ (da Wikipedia) e di una sorta di ricatto morale, una forma di manipolazione, dove il ricevente del messaggio intuisce una sorta di minaccia, per lui o i suoi cari, che lo spingono ad approvare una data cosa o a comportarsi in un certo modo (un esempio per chiarire: „se non lo fai, ti ammazzo“).

Effettivamente questo slogan, perché di questo si tratta dal momento che questa affermazione, come spesso nel caso delle posizioni favorevoli alla sperimentazione animale, non contiene nessuna base scientifica, è geniale. Giustifica qualsiasi fatto: „meglio tuo figlio o un altro bambino?“, „meglio tuo figlio o TE STESSO?“, „meglio un cucciolo di beagle di pochi mesi strappato alla sua mamma e ai suoi fratellini per essere tenuto solo in una fredda gabbia senza contatto e affetto con i suoi enormi occhioni tristi che aspetta scodinzolante il suo torturatore perché almeno sentirà un parvore di calore o tuo figlio?“, provate a rispondere.

 

CASO 5

„Sono contrario alla vivisezione.“

„Si, ma solo per quello che riguarda gli animali più carini.“

Questa a lungo non l’ho capita. Esistono davvero persone contrarie alla sperimentazione animale per quello che riguarda, per esempio, i cani e i gatti, ma non i ratti? Oppure le scimmie, ma non i pesci zebra? Poi ho riflettuto, sarà che i pro-SA si riferiscono al fatto che sulle pagine contrarie alla sperimentazione animale spesso si vedono foto di cani o topolini e meno di altri animali? Non sarà forse che attirano, ovviamente, più pubblico e quindi visibilità? Oppure, non potrebbe essere che topi, ratti e beagle sono un po’ il simbolo di questo metodo di ricerca e quindi vengono utilizzati anche per far comprendere immediatamente all’utente su che tipologia di pagina si trova?

„Loro“ non sono ipocriti, e infatti le poche immagini che abbiamo della vita di laboratorio e delle pratiche effettuate in essi, non ci giungono da riprese illegali ma proprio dai siti che difendono questo metodo di ricerca (ironico, sic.). 

[S.P.]

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Una risposta a “Luoghi comuni sull’antivivisezionismo

  1. Bellissimo articolo complimenti!!!!! semplice ma nello stesso tempo eloquente. Bravi

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