Malattia indotta vs malattia spontanea: fallimento del modello animale nell’osteoartrite

”L’osteoartrite (OA), la più comune di tutte le artropatie, è una delle principali cause di disabilità e ha un grande (e crescente) costo socio-economico in tutto il mondo. Nonostante la sua importanza crescente, le traslazioni di terapie modificanti la malattia OA, dal laboratorio alla pratica clinica, hanno subito un rallentamento. Le differenze tra i modelli preclinici di OA studiati e la malattia valutata negli studi clinici umani hanno contribuito a questo fallimento. Alla maggior parte dei modelli animali di OA viene indotta la malattia attraverso interventi chirurgici o interruzione meccanica di biomeccanica articolare nei giovani individui, piuttosto che riscontrare lo sviluppo spontaneo della malattia associata all’età. 
Questa malattia instabilmente indotta, comune nei migliori modelli animali dell’artrite che si sviluppa naturalmente negli esseri umani dopo un evento dannoso, è nota come OA post-traumatica (PTOA). Studi nei topi geneticamente modificati suggeriscono che la PTOA dispone di una fisiopatologia molecolare distinta rispetto a quella di OA spontanea, il che potrebbe spiegare la cattiva traslazione dal preclinico ai trial clinici terapeutici di OA.”

Gli autori del paper di cui abbiamo riportato il grosso dell’abstract, elencano nel loro studio i più recenti dati ottenuti su topi geneticamente modificati in riferimento alla validazione per quanto concerne gli studi preclinici terapeutici.
Gli stessi autori, in quanto ricercatori che studiano i modelli animali dell’OA, presentano le difficoltà oggettive della traslazione di dati dalle fasi precliniche sperimentali a quelle cliniche su esseri umani, suggerendo, a loro parere, l’ennesima proposta di come potrebbe essere possibile tradurre gli studi dall’animale all’uomo.
Anni ed anni ed anni di risorse impiegate, di proposte suggerite, di dati inconcludenti e risultati a dir poco scoraggianti..

” Le differenze tra i modelli preclinici di OA studiati e la malattia valutata negli studi clinici umani hanno contribuito a questo fallimento.”

Fonte:

[Little CB, Hunter DJ, Post-traumatic osteoarthritis: from mouse models to clinical trials, Nat Rev Rheumatol. 2013 May 21. doi: 10.1038/nrrheum.2013.72 – http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23689231]

Immagine

[A.L.]

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